LO ZUCCHERO CARIA I DENTI? ECCO COSA DEVI SAPERE SU QUESTO PROCESSO.

14.07.2026

La carie prolifera a causa dei batteri Streptococcus mutans e Lactobacillus che, insieme a saliva e residui di cibo, formano la placca. I batteri presenti in questo film che ricopre i denti, fermentano i carboidrati come zuccheri e amidi attraverso la glicolisi e producono acido lattico. L'acido corrode il dente. Questa è la carie. 

Una corrosione acida del dente dovuta ad un batterio che metabolizza gli zuccheri e li trasforma in acidi.

Sia il dentista che il nutrizionista possono confermarti che esistono.

Si chiamano alimenti cariogeni gli alimenti che provocano la carie e che possono agevolare questo processo. Di solito appare logica la relazione tra zucchero e carie: non a caso, sappiamo che dolciumi e bibite zuccherate – ma anche carboidrati complessi – sono spesso sul tavolo degli imputati quando si cercano le cause di una condizione odontoiatrica poco stabile.

Di sicuro non possiamo mettere in discussione il fatto che esistono alimenti che rovinano i denti e altri che li macchiano. Ma è giusto dire che gli zuccheri come li intendiamo nel linguaggio comune – dolci, caramelle, creme da spalmare, marmellata, miele e bibite dolci in generale – sono la causa diretta della carie?

Ecco qualche approfondimento per chiarire.

Cos'e' la carie e come si forma:

Per capire effettivamente qual è la connessione tra alimentazione a base di zuccheri e carie bisogna analizzare proprio quest'ultima condizione.

La carie è una malattia multifattoriale cronica che comporta la demineralizzazione progressiva dei tessuti duri del dente (smalto, dentina e cemento) attraverso gli acidi organici prodotti dal metabolismo batterico. Da questa definizione capiamo che l'evoluzione della carie è legata non alla presenza dello zucchero in sé ma dallo squilibrio batterico che si forma in bocca. Senza placca batterica non possiamo avere carie a prescindere da quanti zuccheri assumiamo.

Perché è lo zucchero a formare la carie?

Il concetto che chi mangia zucchero sia maggiormente esposto alle carie non è errato in sé. Quello che si sbaglia è la relazione diretta tra cibi zuccherosi e carie perché in realtà a causare questo problema è la combinazione di alcuni batteri, soprattutto Streptococcus

mutans e Lactobacillus, con saliva e residui di cibo.

Come procede il percorso della

formazione cariosa?

I polimeri extracellulari aiutano a saldare questo biofilm intorno al dente. I batteri della placca fermentano attraverso la glicolisi nel momento in cui si mangiano alimenti a base di zuccheri complessi come i carboidrati – soprattutto

saccarosio e amidi – producendo acido lattico.

Il pH nella placca può scendere fino a 4,5 che è molto acido rispetto al pH neutro di 7,0. Lo smalto, pur essendo il materiale più duro nel corpo, ha come punto debole gli acidi.

Quando il pH scende sotto 5,5 (il pH critico), l'acido inizia a sciogliere i cristalli di idrossiapatite che compongono lo smalto.

Una volta attraversato lo smalto, l'acido raggiunge la dentina che è più facile da

dissolvere: così la carie può raggiungere la polpa dove si trova il nervo fino a rendere necessaria una devitalizzazione del dente. E, nei casi più gravi, anche un'estrazione.

In conclusione lo zucchero è il "carburante", ma i batteri della placca sono il "motore" della carie. Curando costantemente l'igiene orale e adottando abitudini alimentari consapevoli, puoi concederti qualche peccato di gola senza mettere a rischio la salute e la bellezza del tuo sorriso.




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